STORIA

Il corpo musicale “S. Cecilia” di Castiglione Olona ha una tradizione ultracentenaria: nasce, infatti, nel 1880, ad opera di due persone, Tito Nicora, che ne diviene direttore, e don Angelo Caprioli, coadiutore di Gornate Superiore, che ne diviene maestro. La tradizione vuole che la filarmonica si leghi, idealmente, alla scuola di musica e di grammatica voluta e creata, verso la metà del Quattrocento, dal cardinal Branda Castiglioni; scuola che viene chiusa proprio nel 1880; ma che continua, in altra veste, proprio attraverso la filarmonica “S. Cecilia”.
Nel corso degli anni, la filarmonica assume importanza sempre maggiore nel tessuto sociale del paese di Castiglione Olona. Diviene un punto di riferimento anche grazie alle figure preminenti di alcuni dei suoi presidenti: tra tutti, Pompeo Mazzucchelli, fondatore della ditta Mazzucchelli 1849, e don Maurizio Galli, arciprete di Castiglione Olona dal dopoguerra, che raccoglie e rianima la fondazione. A lui si deve la grande sfida del dopoguerra, con una nazione da rianimare, con il paese che aveva subito i naturali danni morali e materiali della guerra, la filarmonica assume un ruolo sociale molto forte.
La storia di questa associazione non può prescindere da alcune figure particolari, che vengono descritte e nominate nel libro “Borgo d’arte, borgo di musica” pubblicato in occasione del 120° anno di fondazione: a firmare il lavoro sono stati Fernando Brogliato, allora presidente, e Ugo Marelli, l’attuale presidente. In esso si ritrovano i presidente, i direttori, i maestri che hanno fatto grande, giorno per giorno, la filarmonica castiglionese. E si trovano anche gli umili, coloro che hanno lavorato per anni, se non addirittura per decenni, con certosina pazienza e passione per scrivere la storia di un’associazione ultracentenaria.
Per mantenere alta e viva la partecipazione dei musicanti, viene anche istituita la scuola di musica, che vede tra i maestri alcuni musicanti di buona volontà e di ovvia abilità: la scuola ha lo scopo di favorire la conoscenza della musica e di ampliare l’organico della filarmonica. Oggi, mentre l’associazione veleggia sicura con il suo organico di tutto rispetto, la scuola continua la sua azione didattica e sociale, poiché viene riconosciuta anche in questo ruolo, dando interesse alle giovani generazioni che sono presenti sia nell’organico che nella scuola stessa, promettendo di essere inserite, a breve, nell’organico.